Chi Siamo

Fablab

I Fablab sono una rete globale di laboratori locali che facilitano lo sviluppo di invenzioni dando accesso democratico a strumenti di fabbricazione digitale.

L’associazione Fablab Torino, nello specifico, persegue fini di promozione della fabbricazione digitale e del design condiviso, dell’hardware e del software libero, dello sviluppo sostenibile, a vantaggio degli associati e di terzi; basa la propria attività sull’impegno volontario, libero e gratuito degli associati. La sua missione è quella di aumentare la cultura tecnologica dal basso per creare una rete spontanea di persone competenti che alzano inevitabilmente il livello delle competenze e del lavoro che caratterizza una città produttiva come Torino.

Marco Cassino

Innovation Manager, ed esperto in digital fabrication. Presidente del Fablab Torino.

Laureato in Disegno Industriale al Politecnico di Torino nel 2009 e diplomato alla FabAcademy al Massachusetts Institute of Technology nel 2016.

Un indole creativa consapevole dei limiti e delle possibilità che la tecnologia offre, lavora come consulente per trasformare le idee in prototipi ed i prototipi in prodotti reali.

Da quando Luigi mi ha parlato del progetto Le parole del fare sono rimasto folgorato: in questo periodo storico la rincorsa tecnologica tende ad allontanarci dalle stesse nozioni di base che le danno vita ed è compito dei maker ricucire questo strappo e salvaguardare un’infinità di sfumature che in altro modo la digitalizzazione stessa rischierebbe di cancellare.

Fabrizio Alessio

Designer Freelance, maker da sempre.

Da bambino adoravo le storie di Archimede Pitagorico, oggi affronto sfide nel campo del product design con passione e pensiero divergente.

In questi anni ho avuto il privilegio di ricevere diversi premi internazionali tra cui il Compasso d’Oro dell’ADI e lo Shenzhen Design Award.

Il bisogno di sporcarmi le mani mi ha dato l’opportunità di entrare in botteghe, fabbriche e laboratori e farmi affascinare dal mistero del saper fare insito in questi luoghi: scoprire malizie, carpire le tecniche, ascoltare i materiali, elaborare le conoscenze, interiorizzare, sperimentare in prima persona.

La voglia di condividere queste esperienze e questa visione del mondo artigiano mi ha spinto a collaborare al progetto Le parole del fare.

Ynnesti

Agenzia di comunicazione che si occupa di comunicazione visuale, con diversi strumenti e per differenti scopi. Principalmente, progettazione grafica, fotografia, web.

Siamo un collettivo creativo in quanto a seconda della complessità del progetto, coinvolgiamo maestranze specifiche riuscendo sia a fornire soluzioni per necessità molto specifiche che curare l’intera direzione creativa del progetto di comunicazione.

Luigi Ferrando

Architetto, impegnato nel campo dell’insegnamento della tecnologia, dei materiali e dei processi produttivi, raccolgo da oltre venticinque anni oggetti e campioni che rappresentano le più disparate tecniche e i più diversi materiali e contesti.

Appassionato di cultura materiale e di mestieri d’arte, sono convinto che una corretta analisi degli elementi della tradizione possa essere di stimolo nell’innovazione futura.

Impegnato a far comprendere i vari aspetti formali e culturali della qualità, ho coordinato il gruppo di lavoro di Le parole del fare e condotto le interviste.

Matteo Ternavasio

Progettista grafico freelance con un debole per workshop tecnici e formazione continua.
Mi appassiona rendere fruibili informazioni interessanti.

La curiosità per “l’oggetto che incarna le tecniche applicate per formarlo” mi ha inevitabilmente condotto all’artigianato. Ho scoperto che avere consapevolezza di come funzionano i processi approfondisce in complessità il pensiero e mi permette di mischiare competenze per progettare soluzioni creative.

Colleziono, con Luigi, reportage fotografici di eccellenze artigiane e mestieri in via d’estinzione. Ogni incontro con la “tecnica di bottega” arricchisce di lessico specifico. Le parole del fare, appunto, non sono semplici stimoli ma pratiche sfumature che rendono più efficace la comunicazione.

Scuola Holden

Simbolismi e metafore provenienti dal mondo dell’artigianato si moltiplicano per descrivere il misterioso territorio creativo in cui le storie – proprio quelle dei libri e dei film – prendono forma.

Questo progetto ha messo invece i nostri studenti direttamente in contatto con le narrazioni che costituiscono la complessità di quel mondo, la sua indiscutibile ricchezza.

Il loro lavoro è stato trovare le voci per raccontarle preservandone l’autenticità, curando le note che sostengono l’ascoltatore e offrono qualche spunto di approfondimento per comprendere e gustare appieno le potenzialità della cultura del fare.

La Scuola Holden è nata a Torino nel 1994 con l’idea, allora piuttosto folle, di creare dei narratori. Non degli scrittori. Non dei drammaturghi. Non dei registi. Ma dei narratori.
Da qui si può capire come la fame di storie dei nostri studenti sia piuttosto inesauribile, e ogni occasione di cimento una preziosa possibilità di crescita professionale.
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